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L’uso di fumare il tabacco è certamente antichissimo...
La sigaretta - Industria del Tabacco negli USA
Agli inizi del 1800 negli Stati Uniti d’America era molto popolare il consumo di tabacco sotto forma di tavolette compresse da masticare (plug), del trin-ciato e dei sigari; le prime sigarette erano importate da Cuba. Nel 1810 l’unico Stato con una fabbrica di sigarette era la Pennsylvania, seguito poi dal Connecticut. Il lavoro di fabbricazione delle sigarette era effettuato interamente a mano, ed era così lento che solo un esperto poteva arrotolare circa quaranta sigarette al minuto. Ogni operaio era seduto davanti ad un tavolo sulla cui superficie era intagliata una piccola fossa della lunghezza di una sigaretta. Nella fossa era inserita la carta, con una parte che sporgeva leggermente sopra la parte superiore liscia del tavolo. Una presa di tabacco triturato era messa sulla carta, e l’operaio, con una striscia di feltro sul palmo della mano, strofinava il feltro sopra la fossa, afferrando così la parte sporgente della carta e formando la sigaretta con un agile movimento di arrotolamento. Le estremità erano poi chiuse con colla. Le scorte erano tenute sul tavolo e le sigarette finite erano rimosse da altri operai, gli impacchettatori che, resi abili dalla lunga pratica, afferravano venti sigarette senza contarle e le ponevano in rotoli ordinati per racchiuderli in scatole di carta.
Mentre nella fabbricazione del tabacco da mastico (per l’eliminazione del gambo e la battitura delle foglie) erano impiegati soprattutto operai neri, per la manifattura delle sigarette furono impiegati in gran numero lavoratori bianchi: l’arrotolamento delle sigarette era poi compito riservato esclusivamente alle donne bianche. Erano utilizzati inoltre molti ragazzi e ragazze di 15-16 anni. Le mansioni erano molto varie e alcune operazioni poco salutari: gli addetti al taglio del tabacco dovevano proteggere le narici con garze per evitare l’inalazione della polvere di tabacco. In quegli anni s’iniziarono ad usare la liquirizia e altri aromi come agenti di concia per le sigarette.
E’ probabile che l’uso della liquirizia risalga ai marinai spagnoli. I carichi di tabacco delle navi in transito dal Sud America alla Spagna erano spesso alterati dall’umidità dell’atmosfera: come rimedio i marinai pensarono di spruzzare il tabacco con acqua di liquirizia, per mantenerlo fresco e dolce (il metodo fu imparato da un tale Cavendish di Norfolk, in Virginia, che diventò così il primo ad utilizzare il “tabacco curato con liquirizia”).
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