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Il lavoro di fabbricazione delle sigarette era effettuato interamente a mano...
La sigaretta - Tabacco - Domestic Blend
La domestic blend lanciata negli USA ebbe grande impulso dagli effetti della Prima Guerra mondiale. Infatti, l’occupazione da parte della Bulgaria del porto di Kavalla, in Macedonia, il più importante centro di manipolazione e commercio dei tabacchi orientali, rese molto difficile il reperimento di questi tabacchi. La riduzione della percentuale di tabacchi orientali impiegati in questo tipo di sigarette fu un vantaggio, e le resero più competitive rispetto alle altre marche. Con la diminuzione dei costi, il nuovo prodotto poteva essere posto in vendita ad un prezzo più basso, 10 cents per le confezioni da 20, invece dei 15 cents delle altre sigarette. Le promozioni per il lancio della nuova marca furono ingegnose e curiose (simili alle odierne campagne di marketing), e contribuirono alla sua affermazione. Le cifre spese in un anno per la pubblicità raggiunsero 1,5 milioni di dollari (cifra enorme per il tempo), corrispondenti a circa 6 cents per ogni pacchetto di 20 venduto a 10 cents, ma le vendite delle nuove sigarette furono straordinarie: mezzo miliardo di pezzi nel 1914, 2,4 miliardi nel 1915, 10 miliardi nel 1916, raggiungendo in pochi anni circa il 40-45% del mercato totale.
Prodotti con miscele simili si diffusero in breve tempo: nel 1915 apparvero sigarette con la stessa miscela ma con meno succhi, nel 1916 sigarette con una miscela a base di Burley conciato e sottoposto a trattamento termico (tabacco tostato), e nel 1933 sigarette caratterizzate dall’aggiunta di una piccola percentuale di tabacco orientale Latakia, dall’assenza del Maryland e da un diverso uso dei succhi. La quota di mercato delle marche con miscele dif- ferenti diventò trascurabile. La diffusione nel mondo Durante il primo conflitto mondiale (1914-1918), il Governo degli Stati Uniti, per rispondere alla richiesta del generale Pershing di fornire migliaia di tonnellate di sigarette al suo esercito, assegnò i contratti d’acquisto di sigarette per le forze armate, sulla base delle vendite nazionali. La diffusione delle sigarette di nuovo gusto fu quindi ulteriormente favorita, e diventarono predominanti tra i soldati americani in Francia. La produzione delle sigarette triplicò dal 1914 al 1919, e per far fronte alle richieste le manifatture costruirono file di case per i loro impiegati, aumentati vertiginosamente; una compagnia acquistò un albergo per alloggiarvi le molte ragazze che erano addette alle macchine per la produzione di sigarette. Sempre durante la guerra, in Inghilterra una sottoscrizione pubblica raccolse denaro per inviare al fronte 232.599.191 sigarette. Anche le sigarette a buon mercato (fags) entrarono a far parte della vita di trincea dei soldati inglesi. L’industria delle sigarette ebbe ulteriore impul- so dall’entrata delle donne come fumatrici. Le prime donne fumatrici negli Stati Uniti erano apparse agli inizi del 1900 a Richmond, utilizzando le sale d’attesa per signore delle stazioni ferroviarie, ma dal 1917 le donne iniziarono a fumare apertamente. In una campagna di lancio furono utilizzate anche le donne come testimonial; tuttavia una cantante d’opera che prestò la sua immagine per la pubblicità ebbe come conseguenza la cancellazione di ingaggi, e passò a fare pubblicità contro il tabacco. I profitti ottenuti dalle industrie furono spesso utilizzati in aiuti per gli orfani, istituzioni scolastiche, ospedali, chiese, e in celebrazioni di eventi.
Furono introdotte innovazioni nelle industrie di sigarette; l’aria compressa fu utilizzata per la pulizia dei motori e dei macchinari dalle particelle di tabacco che causavano inceppamenti, per controllare gli scarti e ridurre al minimo le polveri. Nel 1925 fu introdotta la carta crespata nel filtro delle sigarette, al posto del cotone, e in Francia nel 1937 fu posta in vendita una nuova sigaretta con filtro (l’Anic, dal prefisso privativo ae dall’abbreviazione di nicotina). Le ricerche sui filtri furono però interrotte dal conflitto, e ripresero negli anni ’50. Fino al 1930 la maggior parte delle sigarette prodotte fuori degli USA erano non miscelate, fatte con tabacchi turchi o Virginia, o erano sigarette scure (fatte con tabacchi curati a fuoco) come quel- le vendute in Francia, Spagna, Italia e nel Centro Europa. Le sigarette American blend iniziarono a diventare popolari in Europa con la Seconda Guerra mondiale (1939-1945), quando furono diffuse dalle forze armate americane, e presero il sopravvento nei confronti delle locali sigarette europee dal gusto più aspro. Dopo la fine del conflitto, le sigarette American blendrestarono con le truppe d’occupazione della NATO, ed il loro consumo aumentò in molti paesi. Negli anni ’50 fu sviluppato il processo di utilizzazione del tabacco ricostituito, e negli anni ’60 fu introdotto il procedimento di espansione del tabacco nelle miscele americane, con lo scopo di produrre tabacco meno denso; il tabacco espanso fu poi esteso alle sigarette con basso contenuto di condensato. I gusti dei consumatori cambiarono rapidamente; la domanda per le sigarette di tabacchi puri (plain) fermentati chiari, scuri od orientali, si ridusse costantemente, mentre i prodotti di gusto americano furono presto imitati in molti Paesi, spes- so con tabacchi di produzione locale.
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