|
Il lavoro di fabbricazione delle sigarette era effettuato interamente a mano...
La sigaretta oggi- Tabacchi lavorati
Tra i tabacchi lavorati, le sigarette rappresentano la forma maggiore di consumo nel mondo, con una quota intorno al 90-95%. La preferenza verso le sigarette di tipo leggero (light brands), con minore contenuto di nicotina e condensato, ha incrementato lo sviluppo della ricerca e della tecnologia, al fine di ridurre la quantità di agenti nocivi nel fumo. L’uso del filtro, migliorato e reso più selettivo (generalmente di acetato di cellulosa, o a granuli di carbone attivo), si è affermato ovunque (in molti paesi le sigarette con filtro costituiscono il 90% o più del mercato delle sigarette); carte di avvolgimento porose e filtri ventilati diluiscono i componenti del fumo; le sigarette con alto contenuto di tabacco espanso bruciano più rapidamente riducendo il numero delle boccate di fumo. Le sigarette disponibili per i consumatori sono molto diversificate per forma e dimensione, per la miscelazione e il taglio dei tabacchi, l’uso di filtri, il contenuto di nicotina e condensato. La maggior parte delle sigarette ha forma rotonda; alcune orientali (le cosiddette sigarette egiziane) hanno forma ovale. Le sigarette misurano generalmente tra 60 e 120 mm in lunghezza, tra 20 e 30 mm di circonfeenza, con peso variabile da 500 a 1200 mg. Il taglio delle fibre di tabacco varia tra 0,5-0,7 mm. Per le sigarette generalmente il prodotto finito si ottiene utilizzando combinazioni di tabacchi greggi di varietà, gradi, raccolti e provenienze diverse, in modo da mantenere costanti nel tempo le caratteristiche organolettiche della miscela. In linea generale nella fabbricazione delle moderne sigarette si utilizzano alcuni tabacchi che le conferiscono identità, e altri tabacchi, detti di riempimento, le cui caratteristiche essenziali sono una buona com- bustibilità e caratteri gustativi neutri. Sono inoltre disponibili trinciati con i quali confezionare direttamente a mano le sigarette (roll-your-own). In base al gusto le sigarette odierne sono generalmente distinte in quattro tipi: orientale, americano, inglese, scuro. Il primo tipo è ottenuto interamente con tabacchi greggi orientali (vi appartengono le papyrossi, sigarette russe formate da un lungo bocchino cavo contenente solo circa 25-30 millimetri di tabacco). Il tipo americano è formato con alte percentuali di tabacchi Bright e Burley, e con orientali. Il tipo inglese contiene quasi esclusivamente Virginia Bright, o piccole percentuali di tabacchi orientali. La formulazione delle moderne miscele delle sigarette di gusto americano è costituita dalla combinazione di tabacco Virginia Bright o flue-cured (40-75%), Burley aromatico (14-45%), Maryland (1-5%), tabacchi “turchi” od Orientali (5-15%), tabacco ricostituito (5-20%), succhi e aromi in quantità variabili. Le foglie, prima della trinciatura, sono sottoposte a trattamenti di concia (casing) con sostanze zuccherine, e il tabacco tagliato e secco è profumato (flavoring) con soluzioni alcoliche di profumi ed essenze diverse.
Le sigarette scure contengono tabacchi di tipo americano, Avana e Brasile, e tabacchi orientali di qualità più forte. Al gruppo appartengono: le sigarette svizzere, che contengono grande quantità di tabacchi Maryland; le sigarette francesi (French taste), fatte senza o con pochissimo tabacco Maryland e con alte percentuali di tabacchi sudamericani; le sigarette cubane, confezionate con tabacchi per sigari di Cuba di bassa qualità, e talvolta avvolte con le foglie protettive della pannocchia di mais; le sigarette picadura, usate nell’America del Sud, nelle quali il tabacco consiste di piccoli grani o particelle (tabacco granulato). Diversi paesi usano tradizionalmente tabacchi locali e modi di fumare differenti. In Cina e Russia sono ancora preferite sigarette contenenti prodotti orientali al 100% o ad alto contenuto di nicotina (varietà di Nicotiana rustica, o il tabacco curato ad aria Makhorka, utilizzati per le sigarette papyrossi). Molto usate in India sono anche le sigarette avvolte con materiale vegetale (foglie secche di banana, palme, mais), e nelle zone a sud le bidis, a metà tra il sigaretto e la vera sigaretta, fatte con tabacco scuro polverizzato (tabacco sun-cured locale) e avvolte in un pezzo rettangolare di foglia secca di temburni (Diospyros melanoxylon). .
Inizio articolo: La sigaretta
I Fattori di rischio più comuni sono Ictus, Infarto cardiaco, angina pectoris, tumore pomonare, prosegui: Fattori di rischio
Articoli nuovi sulla sigaretta:
|